L'una nell'altra

L’integrazione che nasce dall’unione di due persone fa sì che si attivino o si rafforzino tratti, manifesti o dormienti, con ligandi e siti di legame propri in ciascuno.

Affinità ed efficacia determinano la forza e l’esito di tale integrazione. Al suo culmine, l’unione genera due corpi con singola mente: l’io individuale si annulla in un sé condiviso, terreno di contesa in cui gli ego giocano, prevalendo ora l’uno, ora l’altro.

I vari equilibri di questa integrazione, mutevoli nel tempo, caratterizzano la natura della relazione, ne svelano la reciprocità, determinando se essa è a somma zero e, specie in tal caso, chi ne diviene e chi vi si dissolve, singoli tratti o intere personalità.

Loro, macchie di colore che s’incontrano, si fondono, ridefinendo quei margini non più solo propri.